La guida definitiva su come trasformare il latte materno in un super alimento per la salute del tuo bebè

da | Dic 2, 2018 | Allattamento | 0 commenti

Questo articolo è dedicato a tutte le mamme coscienti di innumerevoli benefici digestivi, cognitivi e metabolici hanno scelto di allattare al seno  Voglio condividere con te gli argomenti, tra cui come avere il successo nell’allattamento e le esigenze nutrizionali che questo processo richiede dal tuo corpo.

Sei pronta?Cominciamo

L’allattamento è esigente dal punto di vista nutrizionale. Ti consiglio di crearti un post-it ed attaccarlo nelle diversi posti della tua casa con scritto

 

Se ti posso dare un unico consiglio a cui devi fare affidamento durante le prime ed esaustive settimane di allattamento  è quello di ricordarti di mangiare e già con questo farai 90% dell’ottimo lavoro

Semplicemente mangiare e bere a sufficienza è cruciale per stabilire e mantenere la produzione del latte. Con questo non voglio assolutamente dire che se non consumi una dieta ricca in nutrienti il tuo latte non vada bene. Anzi! Anche in questo caso produci il migliore alimento per il tuo bebè. È sempre un superalimento che rafforza il sistema immune, è ricco in proteine facilmente digeribili, grassi e carboidrati.

In questa parte dell’articolo voglio incoraggiarti di consumare gli alimenti che sono i più ricchi dal punto di vista nutrizionale, il cibo vero per farti recuperare i nutrienti persi dopo il parto e supportare la produzione del latte per nutrire il tuo sempre affamato bambino

Perché la dieta ricca in nutrienti è cosi importante durante allattamento?

Pensaci, il meccanismo di allattamento è una sorta di miracolo, disegnato per aiutare ai neonati di sopravvivere anche se la madre soffre delle carenza nutrizionali. Questo significa che alcuni nutrienti sono relativamente poco affetti dalla dieta materna o dalla quantità dei nutrienti accumulati. Calorie, proteine, folati e la maggioranza dei minerali presenti nel latte materno sono sufficienti anche se la donna è sottonutrita.

Con questo però voglio sottolineare che devi mantenere le provviste sempre disponibili. Se prendiamo per esempio i folati che si secretano con il latte materno, le madri che ne consumano poco, ne saranno più carenti mentre l’allattamento progredisce.

Per altri nutrienti, la dieta  influisce la loro concentrazione nel latte materno. Parlo di vitamine B1, B2, B3, B6 e B12, Vitamine A, D, K, colina, acidi grassi DHA e minerali quali selenio e iodio. Molti di questi nutrienti sono vitali per lo sviluppo celebrale. Al momento della nascita, il cervello del bambino è sviluppato solo al 25% ed aumenta di volume nel primo anno di vita.  Tutto dipende quindi dipende dalla tua dieta.

Vediamo i principali nutrienti che devono essere integrati in continuazione con tua dieta durante l’allattamento

Le vitamine del gruppo B

La loro concentrazione nel latte materno, a parte dei folati, dipende strettamente dalla dieta.  Le ricerche hanno dimostrato che il latte materno  delle donne sottonutrite fornisce  al loro neonati solo 60% di tiamina (vitB1) richiesta, 35% di riboflamina  (vitB2), 80% di vitB6, 16% di VitB12 e 56% di colina.

La viB12 è particolarmente a rischio. Le donne che non consumano gli alimenti di origine animale subiscono le carenze di VitB12 e la sua concentrazione nel latte materno è molto bassa. I neonati che non ricevono sufficiente VitB12 spesso manifestano irritabilità, anoressia, il sottosviluppo mentale e fisico e non sufficiente crescita celebrale.

Il problema persiste soprattutto con la dieta vegana durante allattamento ( che esclude qualsiasi alimento di origine animale come carne, pesce, uova e latticini).

I sintomini appaiono attorno 4-7 mesi di vita  e includono difetti della crescita ( di lunghezza, peso e circonferenza della testa), atrofia celebrale e altri problemi muscolari e comportamentali  alcuni dei quali sono irreversibili in 40-50% dei casi.

Hai letto bene, consumare insufficiente vit B12 durante allattamento può causare la riduzione del cervello del tuo bambino

Ti racconto le conclusioni di una ricerca fatta sulla madre vegana e il suo bambino di 9 mesi in cui sono state osservate la debolezza, problemi psicomotori, atrofia muscolare, perdita di riflessi di tendoni  ed anomalie nel sangue, assieme con significante carenza della vitB12. Il bambino a 6 mesi di età non aveva neanche la capacità di girarsi.

La madre è stata vegana da 10 anni! e entrambi livelli di ViB12 nel sangue e nel suo latte erano molto bassi. Dopo solo 2 giorni di supplementi con VitB12, il bambino ha riacquistato la capacità di girarsi ed era interessato all’ambiente che lo circonda. E dopo 10 giorni il neonato dimostrava i segni di normale movimento muscolare. Questo bambino era fortunato. Pero fino a 50% di casi simili resulta nei danni non reversibili.

Conclusione:

 

COLINA

Il fabbisogno si colina in allattamento è elevato perché questo nutriente è necessario per lo sviluppo del cervello. Inoltre questo nutriente è indispensabile per il normale funzionamento di tutte le cellule.  La dosi giornaliera di colina nelle donne che allattano è di 550 mg ( rispetto ai 450mg durante la gravidanza) e la più alta in assoluto che in qualsiasi altra fase della vita. La colina nelle prime fasi di vita permette aumento della capacità di memoria e previene i problemi di attenzione e di memoria nella vita adulta. Quindi la memoria e attenzione nelle persone anziane dipende in parte da ciò che la madre ha mangiato in gravidanza ed allattamento!

Alimenti più ricchi in colina per 100 g di prodotto sono:

  • fegato di manzo 418mg
  • fegato di pollo 290mg
  • uova 251mg

Acidi grassi e DHA

I livelli di acidi grassi sono anche riflettuti nel latte materno. In  altre parole la qualità dei grassi che assumi influenza direttamente la composizione dei grassi nel tuo latte materno. Ovviamente questo è vero per qualsiasi tipologia di grassi inclusi omega 3, omega 6, grassi trans, saturati e mono saturati.

Inoltre la quantità totale di grassi nel latte materno è maggiore nelle donne che mangiano più grassi e che può spiegare i risultati delle ricerche sui neonati che sembrano più contenti e soffrono meno coliche quando la loro mamma  include più grassi nella sua dieta. Siccome i grassi sono più lenti nel essere digeriti, i bambini si sentono sazi più a lungo.

I grassi più importanti per lo sviluppo del cervello e la visione sono i grassi omega 3 del tipo DHA. I studi hanno dimostrato che la quantità dei grassi DHA nel latte materno dipende dal loro consumo. Inoltre i neonati delle madri che possiedono alte concentrazioni di DHA nel loro latte, hanno migliore sviluppo neurale e visuale.

Fatti:

  • donne vegetariane hanno solo 0.05% di grassi DHA nel loro latte
  • donne che mangiano carne e pesce ( circa 130g/giorno) hanno 2.8% di grassi DHA nel loro latte

Questo significa che è sempre molto importante di consumare pesce, uova, carne biologica e/o supplementi di DHA durante l’allattamento. Gli omega-3 provenienti dal mondo vegetale ( a parte di DHA presenti nelle alghe) no sono sufficienti. Per esempio gli studi hanno dimostrato che i DHA nel latte delle donne che consumavano l’olio di lino non ha avuto nessun impatto.

Che altri benefici apportano i grassi durante l’allattamento?

Le donne che consumano più grassi animali, hanno riscontrato più alti livelli di acidi grassi a catena media (MCFA). Questi grassi si convertono rapidamente in energia ( sono chetogenici) ed hanno un effetto calmante sul cervello che spiega perché alcuni neonati sono più calmi, considerando che si trovano nello stato di chetosi nei primi mesi di vita.

Inoltre alcuni MCFA possiedono le proprietà antibatteriche e rinforzanti il sistema immunitario che potrebbe essere importante nello sviluppo del sistema digestivo dei neonati e ridurre il rischio di allergie, eczema ed asma

Pero c’è l’altro lato della medaglia

All’inizio di questo paragrafo ho menzionato che la dieta ricca in qualsiasi grassi (buoni o cattivi) influisce sulla loro presenza nel latte materno. Questo riguarda anche grassi omega-6 e grassi trans, molto dannosi per lo sviluppo dei neonati. Questi grassi interferiscono con l’assimilazione di DHA e danneggiano le membrane cellulari

I studi hanno dimostrato che i grassi trans consumati in gravidanza ed allattamento possono avere gli effetti negativi a lungo termine sull’insulina e sui altri ormoni provocando la loro disfunzione.  In altre parole, i grassi trans possono predisporre il tuo bambino alla obesità e diabete. Quindi evita gli oli vegetali processati e raffinati ed altri alimenti con oli parzialmente idrogenati come margarina, prodotti da forno industriali, patatine e snack.

Vitamina A

Anche livelli di vitamine liposolubili nel latte materno dipendono dalla dieta. La vitamina A  è essenziale per la crescita del neonato, lo sviluppo del sistema immune e prevenzione delle infezioni. Infatti il primo latte che riceve il neonato, chiamato colostro, è specialmente ricco in vitA. Nei primi 6 mesi di vita il tuo bambino riceverà 60 volte in più la quantità di vitA che in 9 mesi di gravidanza!

Le donne che non consumano gli alimenti di origine animale hanno bassi livelli di VitA nel loro latte. Questo perché solo gli alimenti di origine animale possiedono la forma attiva di vitA (retinolo) molto più disponibile ed assorbibile rispetto  alla vitA presente negli alimenti vegetali ( leggi qua il mio articolo sulla dieta vegetariana in gravidanza dove spiego le differenze tra due tipi di vitA,  d’origine animale ed vegetale).

Tieni presente che anche i supplementi di vitA molto spesso  contengono la forma vegetale di VitA cioè beta-carotene. Scegli sempre la qualità sulla quantità.

Le più importanti fonti di VitA (retinolo) sono burro, fegato ed organi interni degli animali, uova e pesce.

Vitamina D

I livelli di VitD nel latte materno sono più bassi nelle donne che non consumano a sufficienza la VitD ( dal cibo o supplementi) oppure che non si espongono regolarmente al sole. La vitD è importante  nell’assimilazione del calcio e nel previene il rachitismo nei neonati. Se il latte materno è carente di VitD, spesso ai neonati vengono dati i supplementi di VitD.

C’è però uno studio dove le donne che hanno ricevuto 6,400 UI di vita D sono riscurite a passarla con il latte materno ai suoi neonati senza bisogno  di supplementi aggiuntivi di VitD. Quando allatti, cerca quindi di assumere almeno 6,400 UI al giorno.

Iodio

Come nei casi precedenti, anche i livelli di iodio nel latte materno dipendono dal suo consumo. Inoltre i suoi livelli nel latte materno tendono  a ridursi nei primi 6 mesi di allattamento perché anche la madre ne comincia ad essere carente.

Perché lo iodio è importante?

L’Iodio gioca il ruolo chiave nel funzionamento della tiroide, del cervello e del sistema metabolico.  Questo significa che devi assicurare i livelli costanti ed affidabili dei iodo mentre allatti. Ci sono alcuni disturbatori come tossine ed inquinamento che interferiscono con il metabolismo del iodio e con la sua disponibilità nel latte materno, quindi importante che elimini, partendo dal tuo ambiente domestico, prodotti per l’igiene personale e cura della casa altamente chimici ed  tossici.

Fonti di iodio

Pesce e frutti di mare, alghe, uova, latticini e come alternativa i supplementi di iodio

La dieta ricca in nutrienti si traduce in latte materno ricco in nutrienti

Come hai potuto notare , la tua dieta influisce significamene sulla qualità del tuo latte. Quindi il tuo corpo deve essere costantemente nutrito durante l’allattamento soprattutto perché sei stata” privata” di molti nutrienti durante la gravidanza, ed ora è il tempo di ricostruirli.

Lo stesso cibo che ti aiuta a riprendersi dopo il parto sarà la base del tuo latte.

Voglio però sottolineare  che qui non si tratta di mangiare in maniera perfetta . Riconosco che scegliere sempre a tutte le ore il cibo vero, ricco in nutrienti non è facile, come non lo è la maternità. Ci saranno molte settimane senno mesi che ti metteranno a dura prova sia fisicamente che emozionalmente soprattutto per via della mancanza di sonno.

Ci saranno momenti in cui devi scegliere di mangiare per praticità e forse anche con una sola mano. È sempre meglio mangiare che non mangiare o di stressarti che il tuo pranzo non era “all’altezza”.Qui non si tratta di sentirsi colpevoli. Importante che scegli il cibo ricco in nutrienti più volte che puoi. Conta ciò mangi per la maggior parte del tempo, non le volte in cui “sgarri”

C’è un’altra cosa che voglio dirti.

Essere l’unica risorsa del cibo per tuo bambino appena nato ti può meravigliare però anche spaventare. Il tuo corpo lo ha cresciuto durante i novi mesi  e adesso òui dipende solo da te, almeno fino a quando non introduci dei cibi solidi.

Per questo voglio incoraggiarti di essere gentile con te stessa. Si, è vero, quello che mangi influisce sulla qualità del tuo latte però solo il fatto che hai deciso di allattare, è il regalo più bello che tu possa fare al tuo bambino