Erbe in gravidanza:non tutto quello che naturale è sicuro

da | Lug 28, 2019 | Gravidanza felice | 0 commenti

USO delle erbe medicinali in gravidanza è l’argomento che sempre suscita molte domande. Il motivo è perché il loro uso nel trattamento dei classici disturbi della gravidanza è molto comune ma non del tutto chiaro dal punto di vista della sicurezza. Tuttavia è importante essere consapevoli che naturale non è il sinonimo di sicuro soprattutto quando si tratta della gravidanza.

In questo articolo voglio quindi indicarti quali erbe medicinali e spezie possono essere considerati relativamente sicuri per il loro consumo in gravidanza, quali devono essere limitati e quali categoricamente evitati.

Sei pronta? Si parte

“Pure una innocua camomilla sembra il demonio!” Questa è la disperata richiesta di una futura mamma che mi ha chiesto delle delucidazioni sulla sicurezza delle erbe medicinali in gravidanza.  

Perchè è così difficile valutare la e sicurezza ed efficacia delle erbe in gravidanza?

Storicamente parlando l’uso delle erbe per il trattamento dei comuni disagi che insorgono in gravidanza e il parto risale almeno all’antico Egitto.  

Il problema è che loro effetti variano, non sono gli stessi nelle diverse parti del mondo e dal punto di vista delle prove scientifiche manca la conferma sulla loro efficacia e soprattutto scurezza. Questo perché molti studi non sono stati formalmente “approvati” e rimane il dilemma etico nello svolgere delle indagini sulle donne in gravidanza

La maggior parte di ciò che è attualmente noto sull’uso delle erbe durante la gravidanza si basa sulle evidenze storiche, empiriche ed osservazionali con alcuni studi farmacologici e test sugli animali.

Inoltre la loro efficacia dipende dalla loro concentrazione e dosaggio. Quello che funziona per una persona, può produrre i danni per un’altra o essere totalmente neutrale.

Tuttavia c’è una cosa importante da sottolineare.

La mancanza di prova del danno non è sinonimo di sicurezza. Alcuni degli effetti dannosi delle erbe potrebbero non essere subito evidenti fino a quando non sarà stato interrotto il loro uso o potrebbero verificarsi solo con il consumo prolungato.  

È importante quindi essere ben informati ed usare solo quelle erbe individuate come sicure dall’evidenza scientifica.

Erbe in gravidanza: quali si

L’approccio più sicuro nell’uso delle erbe in gravidanza è di evitarle durante il primo trimestre quando il feto (ancora l’embrione) è più suscettibile a danni quali malformazioni più o meno gravi. È importante non solo quello che viene consumato ma anche le dosi e la forma (esempio oli essenziali o le estrazioni).

Le bevande e le tisane (ad esempio le foglie di lampone, menta verde, camomilla, melissa, ortica, rosa canina, rooibos, tiglio, valeriana, passflora, finocchio) sono considerate sicure in quantità moderate per un uso regolare in gravidanza. Ecco alcune loro caratteristiche:

Le foglie di lamponi

Sono letteralmente le foglie della pianta di lampone essiccate ed anche se il loro aroma è piacevole, non assomiglia per niente quello di lamponi.

Oltre alle foglie essiccate, si possono trovare, in polvere, in compresse e come le tinture madri.

Molti erboristi ed ostetriche suggeriscono i supplementi (tisane, compresse, tinture) a base di fogli di lampone nel secondo e terzo mese di gravidanza per aiutare a rinforzare, tonificare ed preparare l’utero e cervice uterina ed indurre o facilitare il parto   

Dal punto di vista nutrizionale, le foglie di lamponi sono ricche in minerali (calcio, ferro),  vitamina C ed alcuni antiossidanti come rutina efficace nel ridurre l’infiammazione.

L’efficacia medicinale della tisana alle foglie di lampone nell’indurre e facilitare il parto non è stata scientificamente appurata però non ci sono neanche trovate le controindicazioni nel loro utilizzo nelle donne in gravidanza.

Al massimo potrai ottenere i benfici da suoi antiossidanti e minerali.  Il suo aroma è gradevole, leggermente amarognolo. Per prepararla occorre versare in una tazza un cucchiaino di foglie di lampone e acqua bollente, quindi lasciare in infusione per cinque minuti.

Zenzero

È la pianta erbacea più studiata per i suoi effetti in gravidanza soprattutto nel ridurre le nausee e vomito. Zenzero è stato usato da secoli come il rimedio naturale contro le nausee ed è considerato universalmente sicuro se assunto in gravidanza.

Puoi provare le infusioni di zenzero fresco, le tisane allo zenzero, lo zenzero cristallizzato (meglio senza zuccheri) ed i ghiaccioli allo zenzero.

Le bevande zuccherate di zenzero o ginger ale non lo contengono nelle quantità sufficienti quindi meglio evitarle anche per il loro elevato contenuto degli zuccheri.

Camomilla

Usata nella forma di tisane, aiuta nel rilassamento e concilia il sonno.

Lo sapevi che la camomilla è la più utilizzata l’erba in gravidanza però mancano le prove scientifiche sulla sua sicurezza?

Alcuni studi suggeriscono che potrebbe stimolare le contrazioni uterine

Un recente studio del 2016 ha confermato che nelle donne che si trovavano nella 40 esima settimana di gravidanza, le compresse di camomilla a molto alto dosaggio (3000 mg/giorno) erano efficaci nel indurre il parto. Il parto è cominciato nel 92,5% delle donne che durante una settimana assumevano i supplementi di camomilla contro 62.5% che assumevano le compresse placebo.

Tuttavia vale la pena sottolineare che una tazza di camomilla assunta occasionalmente non è sufficientemente forte da provocare le contrazioni, però bisogna stare attenti se si consumano elevati quantità durante gravidanza o ci sono i segnali del parto prematuro.

Bere la camomilla nella fase di postparto può avere gli effetti galattogeni (aumento nel produzione del latte), migliorare il sonno e ridurre la depressione postparto.   

Anche l’uso di erbe in cucina quali origano, timo o prezzemolo è sicuro, anzi sono la fonte ricca di antiossidanti e folati.

La seguente tabella fornisce una panoramica di una serie di erbe che hanno dimostrato di essere sicure per l’uso durante la gravidanza attraverso studi clinici o valutazione scientifica

Erbe in gravidanza sconsigliate

Mentre alcune erbe medicinali sono sicure in gravidanza, ci sono altre che dovrebbero essere evitate.

A metà strada tra queste categorie ci sono erbe il cui uso non è appropriato per l’assunzione quotidiana ma che possono essere utilizzate se necessario per periodi brevi in alcuni trattamenti specifici

La liquirizia è un esempio di tale erba. Il consumo per alcuni giorni per il mal di gola, ad esempio, per non più di una settimana, può essere del tutto sicuro, tuttavia, è controindicato nei pazienti con ipertensione e l’uso a periodi prolungati anche di sole caramelle contenenti l’estratto di liquirizia è stato associato al rischio di nascita pretermine.

Le applicazioni topiche, incluso l’uso vaginale (cioè per il trattamento delle infezioni vaginali), della maggior parte delle erbe sono considerate sicure, tuttavia alcune erbe, ad esempio radice fitolacca, olio di menta romana (o menta poleggio) e olio di tuia, sono tossiche e dovrebbero essere evitati internamente e localmente

Le formule concentrate come l’estratti di erbe o olii essenziali devono essere utilizzati con molta cautela in gravidanza. Uno studio sui feti di topi esposti ai 5 comuni oli essenziali (origano, timo, cannella, chiodi di garofano e salvia) ha dimostrato effetti avversi sullo sviluppo embrionale di tutti questi olii ad eccezione di olio essenziale di timo.

Quali sono i loro effetti sulla gravidanza umana, non si sa, tuttavia è sempre meglio essere prudenti.

Di seguito la lista (non esaustiva) delle erbe rappresentative di ciascuna categoria che dovrebbero assolutamente essere evitate in gravidanza. 

L’uso di erbe che preparano al parto

Partus preparators sono erbe utilizzate durante le ultime settimane di gravidanza per tonificare e preparare l’utero al travaglio. In passato sono state utilizzate per facilitare il parto e renderlo più veloce.

Già menzionata tisana di foglie di lampone è sicura in gravidanza e la rende un’ottima bevanda per prepararsi al parto

Ma ci sono altre diverse erbe medicinali molto discutibili dal punto di vista della loro sicurezza che ancora oggi vengono utilizzate come partus preparators: cohosh blu o radice di mirtillo (Caulophyllum thalictroides), il cohosh nero (Cimicifuga racemosa), bacche di pernice (Mitchella repens), nardo ed il suo e olio essenziale, olio di ricino tra gli altri.

L’uso di tali erbe per preparare la donna travaglio fa sorgere subito la domanda. Perché si dovrebbe usare delle erbe per preparare il corpo a qualcosa che naturalmente sa fare?

Inoltre, la sicurezza di queste erbe è discutibile. In letteratura sono stati riportati casi clinici che suggeriscono un’associazione tra cohosh blu e episodi di infarto o ictus nei neonati dopo che la madre ha assunto il cohosh blu per indurre il travaglio.

Il cohosh blu contiene una serie di potenti alcaloidi tra cui metilcistina e anagirina, quest’ultima, che è nota per sollecitare muscoli cardiaci. Altri effetti collaterali del cohosh blu includono mal di testa e nausea.

Tuttavia, l’uso del cohosh blu rappresenta una delle erbe medicinali ampiamente utilizzate dalle ostetriche assieme con l’olio di enotera che sembra possa ammorbidire la cervice e prepararla per il travaglio ma alcuni studi hanno dimostrato che, al contrario, possano poulngare la durata il parto e aumentare le complicazioni

Conclusioni

Le erbe medicinali considerate sicure possono dar sollievo quando si tratta di comuni disturbi della gravidanza. Dunque via libera alle tisane più comuni: camomilla, melissa, valeriana, tiglio, biancospino, ortica, menta, passiflora e finocchio (spesso utilizzato in caso di gonfiore addominale e flatulenza) sempre e comunque rispettando il buon senso – un paio di tazze al giorno variando le composizioni.

Il potere delle erbe non dovrebbe essere sottovalutato durante la gravidanza e, pertanto, dovrebbero essere utilizzate con cautela.

Tuttavia, molte erbe sono controindicate sulla base di risultati molto limitati, mancanza delle prove, studi incompleti. Quindi vale la regola che non tutto quello che è naturale, è sicuro.

Se hai dei dubbi sugli effetti delle erbe medicinali, lascia stare. Il mio consiglio è sempre rivolgersi al medico e erborista esperto prima di scegliere i supplementi a base di erbe.

Hai consumato/consumi le erbe medicinali in gravidanza? Qula’è la tua esperienza? Condividi qui sotto!