È sicuro consumare sushi in gravidanza?

da | Mar 17, 2019 | Gravidanza | 0 commenti

IN questo articolo voglio spiegarti perché le linee guida sulla sicurezza alimentare in gravidanza rendono troppo restrittive le scelte alimentarie a scapito dei nutrienti indispensabili per la gravidanza. Quindi ti indico come prevenire queste carenze nutrizionali attraverso le scelte consapevoli e buone pratiche da adottare per ridurre il rischio di contrarre malattie trasmesse dagli alimenti durante il loro maneggio e conservazione.

Sei pronta? Si comincia!

L’alimentazione è un aspetto importante e critico per la salute di tutti e lo è ancor di più per e donne in gravidanza. Facendo l’attenzione a cosa si mangia, come si manipola, lava e conserva gli alimenti, è possibile ridurre il rischio di contrarre le malattie legate ai microorganismi patogeni e batteri presenti nel cibo.

Se sei incinta sicuramente hai incontrato le raccomandazioni, linee guida, consigli del tuo ginecologo che riguardano la sicurezza alimentare ed una serie di cibi da evitare quali i formaggi a pasta molle, il latte fresco, le uova crude o alla coque, la carne e pesce fresco.

Ma queste linee guida sono supportate dalle evidenze scientifiche o le precauzioni da adottare sono a dir poco spinte all’estremo?

Cibi “sicuri” vs rischio di carenze alimentari

Devi essere cosciente che se eviti tutti i cibi potenzialmente pericolosi puoi non essere in grado di ottenere i nutrienti essenziali per la tua salute e quella del tuo bambino. Uno studio su 7,500 donne in Australia ha evidenziato che le donne incinta che consapevolmente hanno ridotto il consumo di alimenti che potenzialmente potevano cntenere Listeria( batterio diffuso ovunque nell’ambiente che causa la listeriosi una malattia relativamente rara ma che può avere conseguenze sul feto causando listeriosi congenita, parto prematuro, aborto o morte fetale per via di ingestione di alimenti contaminati) hanno registrato le carenze nutrizionali sotto forma di folati, ferro, vitE e calcio.

È vero che le donne in gravidanza sono più suscettibili all’ l’infezione da Listeria rispetto il resto della popolazione, la probabilità di contrarla sono molto basse. Come riporta la campagna realizzata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe)l sul sito Alimenti& Gravidanza in “Europa nel 2013 sono stati riportati 1.868 casi, con un numero di decessi pari a 191.In Italia si registra una media di circa 200 casi all’anno di cui 10% che riguarda le donne in gravidanza”.

Se il cibo è propriamente maneggiato e conservato, i rischi sono minimi e considerando la lunghissima lista di tutti gli alimenti potenzialmente pericolosi per via di  Listeria (carni crude o poco cotte, salumi freschi o poco stagionati, verdure crude, la lattuga, i fungi freschi latte crudo, buro, formaggi a pasta molle, pesce salato o affumicato) le rigide regole alimentari sembrano fin troppo punitive.

Un’altra considerazione riguarda i cambi nell’alimentazione che la donna incinta decide di attuare oltre evitare i pericoli di intossicazioni alimentari.

Prendiamo ad esempio le uova. Se alla donna incinta viene consigliato di non mangiare le uova alla coque per il rischio di contrarre la Salmonella, lei, seguendo questo consiglio, sceglie in alternativa di consumare i cereali alla colazione (ricchi in zuccheri, additivi, con pochi valori nutrizionali). In questo momento cambia la colazione a base di proteine, ricca in colina, DHA, iodio in qualcosa con zero benefici. Non le viene però detto che il rischio di contrare la Salmonella dalle uova è 1 caso su 30’000, quindi molto molto raro. E questo rischio si riduce 7 volte se le uova provengono dall’allevamento ecologico.

Lo stesso per quanto riguarda il consumo di sushi in gravidanza. Il pesce destinato al consumo umano è soggetto ai rigidi controlli e prodotti della pesca destinati ad essere consumati crudi o praticamente crudi siano sottoposti ad un trattamento preventivo mediante congelamento e conservazione per almeno 24 ore ad una temperatura non superiore a -20°C.Questo arresta tutte le attività enzimatiche e microbiche. In Giappone il consumo del pesce crudo in gravidanza non solo è consigliabile ma viene incoraggiato per lo sviluppo ottimale del feto. IMPORTANTE che sia consumato dalle fonti sicure (meglio il pece pescato che allevato), conservato in maniera adatta e consumato subito dopo l’acquisto.

Sul sito del’Istituto Nazionale Sanitario di Gran Bretagna si trova un articolo che si intitola “It’s safe to eat sushi during pregnancy”?( “è sicuro consumare sushi durante la gravidanza?”). L’articolo conclude che lo è, bisogna solo assicurarsi che il pesce è stato previamente surgelato per un tempo adeguato.

Un’eccezione a questa regola sono i molluschi quali vongole e le ostriche in quanto il rischio di contrarre l’intossicazione alimentare dal loro consumo in crudo sale notevolmente e nella mia opinione il gioco non vale la candela. Quindi consumali, ma sempre ben cotti, perché sono incredibilmente ricchi in nutrienti soprattutto vitB12, zinco, selenio, iodio e omega3.

In realtà no esistono i cibi 100% sicuri e 100% non sicuri. La maggior parte delle raccomandazioni sui cibi da evitare in gravidanza riguardano i prodotti di origine animale però anche la frutta e verdura può essere al rischio, di sicuro non sono gli alimenti 100% sicuri per il consumo in gravidanza. Ad esempio le verdure a foglia verde e la frutta fresca sono la causa del 41% delle contaminazionie la seconda causa principale di ricoveri ospedalieri per la intossicazione alimentare. Frutta e verdura sono alla base alimentare della dieta salutare però consumadoli freschi e non cotti, porta con sé i rischi. Il fatto è che nessuno dice alle donne incinta di evitare frutta e verdura quindi perché questo non si applica alla carne, pesce,  formaggi a pasta molle o uova?

Il mio consiglio quindi è di valutare sempre i rischi reali di intossicazione alimentare e benefici che puoi perdere se tu e il tuo bambino di non consumate certi tipi di alimenti nutrizionalmente densi.  Non sono partitaria di seguire alla lettera tutte le raccomandazioni sugli alimenti da evitare o ridurre in gravidanza, al mio avviso le linee guida sono fin troppo restrittive e si rischia solo di spaventare e  non mangiare nulla che possibilmente possa essere contaminato. Sarebbe più ragionevole di suggerire il consumo moderato degli alimenti potenzialmente pericolosi  rispetto al loro totale esclusione o considerevole riduzione.

Precauzioni da adottare

Di seguito ti indico gli accorgimenti e le buone pratiche da adottare per ridurre il rischio di contrarre malattie trasmesse dagli alimenti durante il loro maneggio e conservazione:

  • Affidati al tuo naso. Se odora male, non mangiare
  • Occhio ai prodotti pronti per consumo. Acquistali sempre nei posti di fiducia
  • Evita di comprare frutta e verdura giá taglia e preconfezionata. Gli alimenti tagliati sono piú a rischio di contaminazioni
  • Cucina più spesso a casa. Le intossicazioni alimentari sono piú facili da contrarre nei ristornati e bar
  • Scongela la carne sempre nel frigorifico (mai fuori). Consuma la carne fresca sempre nell’arco di max 2-3 giorni
  • Lava le mani prima di maneggiare gli alimenti. Lava anche gli utensili, taglieri, piani di lavoro, cioè tutto ciò che è stato in contatto con il cibo. Puoi utilizzare l’aceto di vino per sanitizzare la cucina
  • Lava le mani dopo aver maneggiato carne o pesce fresco (cioè prima di toccare il piano di lavoro o sale)
  • In frigorifero, separa bene i prodotti crudi (specialmente uova, carne e pesce) fra loro e soprattutto dalle verdure e dai cibi cotti pronti al consumo per evitare contaminazioni
  • Evita di consumare i molluschi crudi
  • Metti in frigo gli avanzi del cibo entro 2 ore dalla cottura
  • Consuma in breve tempo i prodotti precotti o pronti per il consumo (max 3-4 giorni)

Considerazioni finali

Come vedi c’è tanto da considerare quando decidi quali cibi limitare o evitare in gravidanza. Ponderando rischi e benefici di alcuni alimenti, fatti la domanda “il loro consumo aiuterà nello sviluppo del bambino?”. Potenzialmente ogni cibo che offre i benefici nutrizionali , come verdura fresca e pesce, possa diventare rischiosa per la salute se maneggiato male. Spero che ti abbia aiutato almeno in parte di fidarti del tuo instino materno, di quello che ti comunica il corpo per fare le scelte pensate.