Il microbiota in gravidanza: perché è importante per te e il tuo bambino

da | Ago 29, 2018 | Gravidanza felice, Prepararsi alla gravidanza | 0 commenti

V uoi sapere cos’è il microbiota intestinale, perché gioca un ruolo essenziale nella vita del tuo bambino e come tu stessa puoi aiutarlo per mantenerlo equilibrata?

In questo articolo voglio presentarti quali sono i rischi gravi sulla salute del tuo bambino quando il suo microbiota è alterrato e perché puoi essere tu la causa principale di questo disequilibrio. Quello che imparerai in questo articolo ti premetterà fare le scelte consapevoli che influenzano direttamente la qualità (o meglio la bontà) del tuo microbiota e del tuo piccol@ e quali accorgimenti puoi adottare già’ dalla fase di concepimento fino all’allattamento per farsi che il tuo bambino giova dell’ottima salute anche nella vita adulta.

Sei pronta? Allora cominciamo!

Il microbiota perfetto: tutto sta nelle tue mani ed io ti indico la strada da seguire

Però che cos’è esattamente il microbiota intestinale umano? E’ la stessa cosa che la più comunemente conosciuta flora intestinale? E alla fine quel’ è la differenza tra il microbiota e  il microbioma?

  • Microbiota è l’insieme dei microorganismi che “convivono” con l’organismo umano (funghi, batteri,virus e patogeni ) senza danneggiarlo
  • Il termine Flora intestinale comprende solo la componente batterica che sicuramente è quella più abbondante al livello intestinale
  • Microbioma è un insieme dei geni dei microorganismi stessi (cioè del microbiota) che “abitano” l’organismo umano. Quindi il microbioma è il patrimonio genetico del microbiota.

Anche se i tre termini vengono spesso utilizzati come sinonimi, questo non è del tutto corretto. Adesso sai le differenze. Considerando però che non stiamo nell’ambiente scientifico, per la comodità e migliore comprensione del testo, utilizzerò questi tre termini in maniera intercambiabile.

Qui trovi un video divertente che spiega che cos’e il microbioma umano, dove si localizza e come perdersene cura ( puoi impostare la traduzione in italiano)

Se ti prenderai cura del tuo microbiota in gravidanza con i miei suggerimenti, sarai doppiamente felice!

Ti racconto una storia. Più volte nella mia vita mi sono fatta raccontare da mia mamma come era il suo parto e come sono stati i miei primi mesi d’infanzia. Se solo la mia mamma fosse informata sulla vitale necessita di curare la salute del suo microbiota in gravidanza, come ricostruirlo dopo il parto cesareo (che nel mio caso era la questione di vita) e come continuare a colonizzarlo con l’allattamento, molto probabilmente non sarei sottoposta alle massicce e molto dolorose dosi di antibiotici già nelle prime settimane di vita.

Ancora oggi riporto i buchi didietro provocati dai segni degli aghi e mi tremano le gambe ogni volta che devo fare la piccola puntura.  La scarsità del mio microbiota gia’ dalla nascita causata dalla dieta povera in alimenti probiotici  durante la gravidanza della mia mamma, uso degli antibiotici durante il parto e lo stesso parto cesareo non hanno permesso che il mio sistema immunitario fosse abbastanza forte da combattere le malattie quali otite e polmonite assieme con la difficoltà di assorbimento dei nutrienti del latte maternoz

Quali erano le conseguenze sul mio microbiota intestinale alterato?

Ovviamente le conseguenze erano disastrose. Solo dopo due settimane di allattamento le possibilità di ricostruire, almeno solo in parte, il mio microbiota svanissero perché i dottori hanno deciso che il latte materno mi fa male e quindi meglio continuare con il latte artificiale in polvere che nei anni ’80 nella Polonia dello stato comunista non era della primissima qualità.

Mi e ‘stata diagnosticata l’intolleranza al glutine nei primi mesi di vita. Soffrivo della stipsi continua che ha condizionato molto tutta la mia infanzia e ed adolescenza. Solo nella vita adulta la situazione è migliorata grazie alla corretta alimentazione e trattamenti naturali con i quali devo continuare per il resto della mia vita.

Che messaggio ti voglio trasmettere?

Devi essere assolutamente consapevole che il tuo stato di salute durante la gravidanza e le scelte che compi in tema del metodo di parto (che a volte è la necessità) e se allattare o meno e per quanto tempo, condizionano proporzionalmente salute del tuo bambino anche nella sua vita adulta. E se poi è una ragazza, le tue scelte condizioneranno anche la salute dei tuoi nipoti (i miei bambini avranno il microbiota in parte già compromesso e così anche i suoi bambini)

“La salute dipende più dalle precauzioni che dalle medicine”

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Dove si trova il microbioma intestinale?

Sono d’accordo con te, il termine microbioma può essere una fonte di confusione perché è diverso da altri organi in quanto non si localizza solo in una posizione (la incontriamo sulla pelle, la bocca, la cavità nasale, l’intestino, il tratto riproduttivo e la placenta) e non è di dimensioni molto grandi.

In più ha ruoli di vasta portata che influisce sulle diverse funzioni corporee (più avanti i dettagli). Anche la parola “microbioma” dice molto sul suo ruolo dal momento che “micro” significa piccolo e “bioma” significa un habitat di esseri viventi.

Grazie alla vasta ricerca scientifica, ora si sa che il microbioma e la sua composizione influenzano la tua salute e il benessere attraverso una varietà di processi complessi. Vorrei che la mia mamma lo avesse saputo prima.

Quale funzione svolge la FLORa intestinale?

  • Aiuta la digestione / fermentazione degli alimenti e libera gli acidi grassi a catena corta (dal ing. SCFA) digerendo la fibra alimentare (gli SCFA influenzano la funzione cerebrale in diversi modi, come la riduzione dell’appetito)
  • Produce la vitamina B12 (si tratta di un nutriente di fondamentale importanza per la funzionalità di nervi e cellule del sangue), acido butirrico (indispensabile nello sviluppo e protezione della mucosa intestinale) e vitamina K2 (contrasta il rischio di arteriosclerosi riducendo l’accumulo di calcio)
  • Elimina i microbi cattivi producendo gli enzimi che li distruggono
  • Stimola la secrezione di anticorpi IgA (sono un gruppo di anticorpi presenti soprattutto nelle escrezioni esterne, come saliva, lacrime, escrezioni genitourinarie, muco intestinale, colostro e latte materno. Rappresentano un importante mezzo di difesa contro le infezioni locali, impedendo la colonizzazione da parte dei patogeni) e di cellule T regolatori (sono in grado di distruggere intere cellule estranee come ad esempio le cellule tumorali)
  • Si ritiene inoltre che i microbi buoni siano costantemente impegnati in una comunicazione a due vie attive con il cervello attraverso le sostanze chimiche chiamate neurotrasmettitori. I neurotrasmettitori prodotti nel cervello controllano sentimenti ed emozioni. Ad esempio, il neurotrasmettitore serotonina contribuisce alla sensazione di felicità ed aiuta a controllare l’orologio biologico. È interessante notare che una grande percentuale di serotonina viene prodotta nell’intestino. Lo stesso vale per un altro neurotrasmettitore chiamato acido gamma-amino butirrico (GABA), acido gamma-amino butirrico (GABA), che aiuta a controllare i sentimenti di paura e ansia
  • Le condizioni legate all’infiammazione cronica (come le malattie cardiache, alcune forme di cancro e le malattie infiammatorie dell’intestino) sono associate a una minore diversità del microbioma e all’abbondanza di alcune specie di microbi.

Adesso sai quindi cos’e il microbiota intestinale e che implicazioni (importantissimi!) ha sulla tua salute.

Passiamo ora a descrivere come tu possa assicurarti che il tuo microbioma sia in un ottimo stato prima di rimanere incinta e quali raccomandazioni seguire in gravidanza, parto ed allattamento per aiutare al tuo bambino far crescere il suo microbioma equilibrato.

Quali sono le origini del microbioma?

Il microbioma umano inizia a stabilirsi già nell’ utero. Quando un neonato si trova nel canale del parto della madre durante il parto naturale, il bambino viene esposto per la prima volta ai batteri della madre presenti nella vagina, sulla pelle, nelle feci. Questo evento inizia a popolare il tratto gastrointestinale del bambino.

I primi 3 anni di vita sono un periodo estremamente sensibile per lo sviluppo del microbiota intestinale del bambino. Intorno all’età di 3 anni il microbioma diventa relativamente stabile.

Circa il 60-70% della sua composizione rimane stabile per tutta la nostra vita. Questo significa che il 30-40% del tuo  microbiota in gravidanza è influenzato dalla dieta, dall’attività, dallo stile di vita, dall’igiene, dall’uso di antibiotici, ecc. Per questo hai un’eccellente opportunità di comprendere come puoi modellare il microbioma del tuo bambino.

Cosa sappiamo fino d’ora? Alcuni fatti

  • La qualità del microbioma materno gioca un ruolo essenziale nel prevenire determinati fattori di rischio della gravidanza ed influenza la salute infantile. Lo squilibrio nel microbioma della mamma è stato associato ad un aumentato rischio del parto prematuro, preeclampsia (malattia tipica della gravidanza caratterizzata dalla pressione arteriale al di sopra di 140 mm/Hg ed elevati livelli di proteina nella urina 300mg/l in 24 ore), diabete gestazionale (il tipo di diabete che si instaura durante la gravidanza per via di elevati valori di glicemia al di sopra della norma) e aumento di peso in eccesso durante la gravidanza.
  • Anche la grandezza e l’età del bambino durante il parto influiscono sulla composizione del suo microbioma. Nei neonati prematuri mancano di due gruppi principali di batteri trovati nei neonati sani (Bifidobacterium e Lactobacillus).

Durante le prime settimane di vita, i bambini iniziano a sviluppare microbiomi specifici del proprio corpo e il modo in cui un neonato viene nutrito influenza notevolmente la composizione delle sue colonie intestinali.

  • I bambini allattati al seno hanno maggiore abbondanza di Bifidobatteri presenti nel loro colon che sono la chiave dello sviluppo del sistema immunitario sano. Il latte materno contiene naturalmente un numero e varietà elevate di microbi benefici e il bambino riceve anche i microbi della mamma grazie al contatto con la sua pelle durante allattamento.
  • Il contatto pelle a pelle è noto per essere benefico subito dopo la nascita aiutando inoltre a regolare la temperatura corporea del bambino, gli zuccheri nel sangue, la frequenza respiratoria e promuovendo la colonizzazione dei batteri procedenti dalla pelle della mamma

Come rinforzare il microbiota intestinale prima, durante e dopo la gravidanza?

Andiamo per ordine. Ti presento una serie di suggerimenti a seconda della fase di maternità che possono cambiare drasticamente le condizioni del tuo microbioma ma soprattutto, se applicati, rinforzeranno la salute del tuo bambino e ridurranno il rischio di molte malattie anche nella sua vita adulta.

#1. PRIMA E DURANTE LA GRAVIDAnza

La credenza comunemente accettata che il bambino all’interno dell’utero sia sterile (mentre le membrane sono intatte) è discutibile. Sembra che il microbiota intestinale materno possa essere trasmesso al bambino/placenta attraverso il flusso sanguigno 

Idealmente le donne dovrebbero cominciare la gravidanza con un microbioma sano e cercare mantenerlo. Sfortunatamente lo stile di vita moderno non è amichevole per il microbioma, inoltre molte di noi soffrono di disbiosi (uno squilibrio dei batteri intestinali “buoni”). La disbiosi assieme con un numero eccessivo di batteri “cattivi” sono stati collegati alla rottura prematura delle membrane e alla nascita pretermine. Anche le malattia gengivali causati dalle batterie sono state collegate alla nascita prematura.

La alimentazione prima, durante e dopo la gravidanza è fondamentale, in questo post parlo di alimenti benefici per la flora intestinale ed importanza dei probiotici

COSA PUOI FARE

  • Muoviti (per due): ci sono molte prove a supporto dei benefici dell’attività fisica regolare in tutte le età e fasi nella vita. L’esercizio fisico aiuta a ridurre l’infiammazione e protegge dalle malattie infiammatorie croniche. Si ipotizza che questi particolari benefici siano correlati, almeno in parte, agli effetti positivi dell’esercizio sul microbioma.

Gli studi dimostrano che diverse forme di attività fisica producono cambiamenti nella composizione del microbioma quindi è certo che oltre ai noti benefici di un’attività moderata per la gravidanza, un effetto positivo sul microbioma potrebbe essere un ulteriore motivo per muoversi mentre si attende il bambino.

È necessario  trovare i modi  per gestire lo stress (come attività fisica, rilassamento, meditazione, lavoro con uno psicologo)

  • Antibatterici: evita prodotti antibatterici per la pelle (come Amuchina). Qui interessante video che spiega perché

#2.PARTO

C’è una differenza nel microbioma di un bambino nato vaginalmente rispetto a un bambino nato con un parto cesareo.

Durante il parto vaginale il bambino viene colonizzato da batteri materni vaginali e fecali prevalentemente Lactobacillus, Prevotella e Sneathia (batteri “buoni”). Un bambino nato da cesareo è colonizzato dai batteri dell’ambiente ospedaliero e dalla pelle materna – prevalentemente Staphylocci e C difficile (batteri “meno buoni”). Ha anche i livelli significativamente inferiori di Bifidobacterium e una minore diversità batterica rispetto al bambino nato vaginalmente. Queste differenze nella qualità della microbioma possono essere la ragione dell’aumento delle particolari malattie nei bambini nati da cesareo (diabete, obesità, disordini intestinali e comportamentali). 

Quello che sappiamo è che l’esposizione agli antibiotici altera il microbioma negli adulti (vedi sopra). Quando a una donna vengono somministrati antibiotici durante il travaglio, anche il suo bambino ne è esposto. Uno studio del 2011 ha scoperto che gli antibiotici somministrati durante il travaglio aumentavano resistenza agli antibiotici nel trattamento di infezioni batteriche gravi nei neonati. Uno studio più recente ha rilevato che gli antibiotici somministrati durante il travaglio o un parto cesareo sono associati a disbiosi del microbiota intestinale infantile.

Considerando quindi l’uso di antibiotici durante la “febbre epidurale”( uno dei tanti svantaggi della epidurale è il rischio di sviluppare la febbre) e la rottura prematura delle acque,  più la profilassi antibiotica nel parto cesareo, questo significa che molte donne e neonati sono esposti alle dosi elevate di antibiotici nel momento del parto.

COSA PUOI FARE

  • Tipo del parto: il parto naturale vaginale è ottimale per inseminare il microbioma sano per il bambino
  • Antibiotici: evita gli antibiotici se non necessari durante il travaglio. Se sono richiesti, considera i probiotici per te e il bambino dopo la nascita.
  • Parto cesareo: attualmente è in corso una ricerca ancora abbastanza controversa sull’uso dei tamponi vaginali per trasferire la flora batterica vaginale ai bambini nati con il parto con cesareo ( diciamoci la verità, il parto cesareo salva la vita se necessario).

I risultati preliminari dimostrano che il microbioma dei bambini tamponati è più simile ai bambini nati vaginalmente, qui la procedura 

  • Probioici: Se un bambino nasce da cesareo è ancora più importante incoraggiare e sostenere la madre ad allattare almeno fino al 6° mese. Bisognerebbe considerare anche l’ulteriore assunzione di probiotici.ù

#3. Post parto

Dopo la nascita la colonizzazione del microbiota del bambino continua attraverso il contatto con l’ambiente e l’allattamento al seno. Esistono differenze significative nella flora intestinale dei bambini allattati al seno rispetto ai bambini allattati artificialmente .  I batteri benefici vengono direttamente trasportati nell’intestino del bambino con latte materno e gli oligosaccaridi presenti nel latte materno, anche se non digeribili, servono a nutrire questi batteri “buoni”.  La differenza nel microbioma intestinale nei bambini allattai artificialmente potrebbe essere associata alle coliche infantili per la presenza dei batteri inadeguati.  

COSA PUOI FARE

  • Dalla pelle alla pelle: Praticate la cura del Canguro (tenendo il bambino nudo appoggiato contro petto) subito dopo il parto e per il maggior numero di ore possibili al giorno.
  • Allattamento al seno: Con il latte materno il bambino ottiene tutto ciò di cui hanno bisogno per una crescita e uno sviluppo ottimale fino a circa 6 mesi di età. Il latte materno contiene una ricca varietà di microbi che promuovono la salute del bambino, che non è presente nel latte artificiale.

Se il bambino consuma il latte artificiale, considera di sceglierne uno che contenga pre e probiotici. La scelta di continuare l’allattamento al seno oltre la prima infanzia può avere benefici per la salute a lungo termine per il microbioma, poiché durante i primi 3 anni di vita viene stabilita la maggior parte della sua composizione.

  • Contatto con esterno: Riduci al minimo il contatto del bambino con non familiari durante le prime settimane, in particolare il contatto pelle a pelle. In ospedale usa la biancheria portata da casa per il tuo bambino
  • Ancora antibiotici: Evita di somministrare antibiotici, se non necessari, al bambino. In caso contrario considera l’uso di probiotici.
  • Tempi appropriati per alimentazione complementare: L’’introduzione precoce di alimenti complementari (soprattutto prima dei 3 mesi di età, indipendentemente dalle dimensioni / peso del bambino) è associata ad un rischio di infezioni gastrointestinali ed allergie alimentari.

Aspetta fino a quando il bambino ha almeno 4 mesi, osserva il suo sviluppo per decidere quando offrirgli il cibo complementare. Per la maggior parte dei bambini questo inizia con circa 6 mesi. Il bambino dovrebbe essere in grado di stare seduto su un seggiolone con un buon controllo della testa e del collo, mostrare interesse per il cibo, aprire la bocca quando glielo viene offerto.

Considerazioni finali

L’influenza del microbiota materno su quello del feto e del neonato dopo il parto è estremamente importante e tu come futura madre ne hai pieno controllo (a parte dei fattori genetici che non si possono influenzare).

Devi comprendere che le alterazioni nel microbiota in gravidanza possono contribuire allo sviluppo di un’ampia gamma di disturbi  del sistema nervoso (alterazioni  nel cervello), oltre ai problemi di intolleranze alimentari, asma, obesità, diabete nel tuo bambino. Inoltre la corretta composizione della flora batterica della placenta può ridurre il rischio del parto prematuro causato dalle alcune specie di batteri “cattivi”.

Ora hai a disposizione un set potente di raccomandazioni  che puoi metter in pratica già da oggi sia se pianifichi di rimanere incinta sia se sei già in gravidanza. A questo proposito consulta anche la mia guida sull’alimentazione ed probiotici che rafforzano il microbiota in gravidanza ed allattamento.

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